giovedì 23 febbraio 2012

E a un certo punto...

... e a un certo punto, mentre presenzi alla festa di una artista emergente che è anche un tuo fan, immerso nella folla di gente che ti conosce, di critici, di artisti, di amici e amiche, di artisti che anche loro fanno i musicisti, di galleristi che vogliono lavorare con te, di collezionisti che vogliono comprarti qualcosa, dopo una giornata in cui ti sei rotto i coglioni per correre dietro al collezionista americano, o per fare quei pezzi unici che devono andare al Salone del Mobile, o rispondere sì o no grazie alla piccola ma importante rivista che ti chiede se hai del materiale meraviglioso da cedergli gratis, e dopo la telefonata dell'editore che ti sollecita ad andare avanti con il nuovo progetto di graphic novel, e l'azienda di design che ti dice che ti devi programmare per fare il catalogo e il filmato promozionale per i tuoi oggetti, e le note in agenda dove ti accorgi che oggi dovevi telefonare al tuo gallerista che dopo la Fiera di Bologna non si è fatto più vivo, e anche che dovevi  iniziare a lavorare veramente sui nuovi pezzi per la mostra da un altro gallerista e invece non hai ancora fatto nulla, e poi ci sarebbe da pensare a quella storia di due pagine per XL, e magari a quel pezzo di murale da fare a Roma... Insomma realizzi che non te ne frega nulla.
Non te ne frega nulla perchè sai già cosa succederà nel futuro:
Sai che la tua futura graphic novel andrà come le altre, resterai un autore di culto apprezzato da amici e colleghi ma recensito poco e distrattamente, e con vendite ne buone nè cattive, non riceverai mai un premio ufficiale per le fatiche di tutti questi anni.
sai che sarai conosciuto e lodato per i tuoi oggetti di design, ma buona parte dei tuoi sforzi e della tua creatività non verranno retribuiti e riconosciuti a sufficienza, dato che comunque sei un fumettaro, di conseguenza non godi del rispetto di un designer vero e proprio.
sai che i galleristi ti tratteranno sempre con sospetto, e preferiranno e stimeranno di più qualche altro artista con meno cervello di te, ma con maggiori possibilità di vendita, e non appoggeranno mai veramente i progetti che tu ritieni importanti per te, dato che non riuscirebbero mai a promuoverli o venderli.
sai che anche quello che farai per i galleristi è un decimo delle tue potenzialità, e anche se ti sforzi di fare qualcosa di vendibile venderai solo qualche pezzo, e non basterà nemmeno a ripagarti del tempo perso.
sai che non hai mai tempo per fare le cose davvero importanti, e ti sembra di perderlo goccia dopo goccia.
sai che cercheranno di sfruttare la tua creatività all'osso, e temi che a un certo punto rimarrai senza idee.
sai che non farai mai i soldi veri, che altri fanno invece con apparente facilità, senza fatica e con quattro cazzate in croce, ma loro sono dei bravi pr, dei bravi venditori e tu non lo sarai mai.
sai che insegnerai ai tuoi studenti quello che puoi, e che certi faranno successo e certi cercheranno di percorrere le tue orme senza risultati, dato che visto che non li hai ottenuti tu ...
sai che con il tuo gruppo musicale farai concerti faticosissimi, alla fine dei quali ti sentirai con le ossa a pezzi, con quattro soldi che ripagheranno solo una parte dei soldi che hai speso per mettere in piedi uno spettacolo decente.
sai che probabilmente la colpa di questo stato di cose è solo tua.
sai che ciònonostante continuerai a fare e rifare gli stessi errori e a continuare a disegnare, suonare, progettare, ma non perchè sei un eroe, ma solo perchè non sei capace di fare di meglio.

sono stanco, cazzo.

15 commenti:

  1. ...meglio tutto questo che crepare sul divano di infarto e flatulenza guardando magari qualcosa su canale 5 o peggio italia 1...

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  2. ah bè, non è detto che non si riesca anche a fare questo, contemporaneamente al resto.

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  3. hahah cmq sempre meglio fare un quadro che guardare fiammetta cicogna che si nutre di sperma di alce per sopravvivere nei boschi innevati del parco sempione...

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  4. forse ci vuole più fegato a guardare fiammetta cicogna che a fare un quadro

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  5. alla festa di ieri c'era pure lei.

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  6. Bhè, hai resistito anche troppo, dovresti quindi cedere a me oppure a qualcun'altro TUTTI i tuoi contatti, raccogliere quei 4 stracci che possiedi e andare in Lapponia, dove finalmente troverai la pace. E magari potrai partecipare ad una gara di sculture di ghiaccio che anche più di una volta all'anno vengono reclamizzate sulla Gazzetta del Nord....non è per sottovalutare i tuoi sentimenti, anche perchè pure io nel mio piccolo-senza aver fatto le mille cose che fai tu BENE, mi sento come te....ma proprio dal mittico Giacòn, questi discorsi per me sono incomprensibili! te quiero mucho

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  7. e invece mi sembra non siano tanto incomprensibili, visto che ti senti come me, comunquue era uno sfogo dettato da un momento di sconforto, e soprattutto perchè erriva sempre il momento in cui in mezzo a gente che fa stronzate ti chiedi : A dove hai sbagliato
    B se quello che fai è veramente tanto meglio degli altri.

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  8. aggiungo....C come mai tanti altri hanno una visibilità maggiore di me ?

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  9. ma non è la visibilità... Io non sono invisibile. Sono le opportunità a fare la differenza, e la capacità di coglierle, certe persone hanno il dono di riuscirci, altre,come me,si disperdono in mille rivoli, e alla fine vedono le cadillac passare con quelli che prima gli leccavano il culo alla guida...

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  10. senza rancore, per altro, mica è colpa loro.

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  11. ah, quindi dici che la capacità di cogliere al volo le occasioni non è altro che leccare culi? le occasioni bisogna anche crearsele...ne parleremo a voce!

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  12. no, non c'entra nulla con questo. Cioè, non è conseguente, ma a volte aiuta. Si tratta a volte semplicemente della capacità di pensare alle cose concrete senza mettersi troppo in discussione, anzi ostentando molte sicurezze, e questo aiuta.

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  13. Giacon... ma che non lo sai che la vera gloria è sempre postuma? In vita i grandi non sono quasi mai ricompensati a dovere... (toccati le balle và) ;)

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