giovedì 2 aprile 2015

Io amo il fumetto, ma è un amore ricambiato?

Quest’anno, credo dopo 15 anni, sarà il primo anno in cui non vado al Comicon di Napoli.
Sono stato gentilmente invitato dagli organizzatori, anche se non ho libri in uscita nell’immediato (ma sarà più tardi, a Settembre), non ho niente in mostra , non ho conferenze da fare, sarei lì a salutare amici, colleghi e a conoscere persone nuove. Non ho voglia di andarci. Non perché non sia un bel festival, tutt’altro, Napoli è meravigliosa, l’organizzazione molto efficiente, sono amici di lunga data.
Ma quest’anno sarebbe un po’ triste per cui preferisco fare a meno. Non c'è più lo stand di XL, 
son cambiate un po' di cose.
Forse dovrei fare una conferenza su Linus e sulla mia esperienza come autore, anche se non so a chi interessi, dal momento che non compaio nemmeno sulla copertina del cinquantenario di Linus con il personaggio di Beppe Starnazza scritto con il recentemente scomparso Roberto Freak Antoni, o  con qualcosa che io abbia disegnato su Linus nei successivi 3 anni. In fondo è sempre stato il problema legato alla mia incostanza, se mi fossi riproposto negli ultimi anni a Linus presentando una nuova strip forse ora ci sarei, nella meravigliosa copertina che sta preparando Ponchione. 
Pensavo che quest’anno ce l’avrei finalmente fatta a partecipare al premio Micheluzzi istituito dal Comicon, visto che avevo un bel libro, scritto dal premio Strega Tiziano Scarpa, ottimamente recensito, premiato a Treviso e al premio Minerva, praticamente esaurito in libreria, sottolineato nelle classifiche di Fumettologica, Wired e Panorama come uno tra i 10 migliori graphic novel del 2014. 
E invece nulla, nessuna nomination in nessuna categoria, niente miglior libro, miglior disegnatore, o miglior sceneggiatore per Tiziano, nemmeno che so, "miglior uomo di 54 anni pelato e con gli occhiali del fumetto italiano”, niente…evidentemente non me lo merito. 
Non vorrei sottolineare che né Lucca, né Napoli, né BilBolBul hanno mai nemmeno accennato a una piccola mia personale, ma poi sembra che sto sempre lì a lamentarmi. 
Naturalmente non basta lavorare con un premio Strega per essere candidati allo Strega, anzi è un viatico per essere totalmente ignorati da buona parte del mondo letterario, visto che né La Lettura, né Fahrenheit hanno dedicato un rigo o un verbo al nostro libro, ma evidentemente non lo meritavamo.
Certo, c’è sempre Facebook e gli amici di Facebook, ci sarà sempre qualche animo caritatevole che mi scriverà che sono un genio e un mito, e così l’ego è a posto.
C’è sempre la soddisfazione di far parte della storia del fumetto italiano, ma a me fa sentire una vecchia ciabatta piuttosto che una vecchia gloria.
Certo, c’è sempre la soddisfazione di avere contribuito alla formazione di una generazione di giovani illustratori, creativi e artisti, che ora guadagnano molto più di me e che quando gentilmente e generosamente mi passano i  contatti con loro agenti stranieri, questi ultimi manco si degnano di rispondere. Eh eh. Come dico sempre, l'allungamento dell'età media serve soprattutto ad allungare la dose di umiliazioni.
C’è la soddisfazione, a 54 anni, di essere ancora sfruttato, copiato, e derubato del mio lavoro da chiunque, ma se merito di essere derubato vuol dire che il mio lavoro vale qualcosa.

Insomma, avrete capito che oggi I don’t feel good, ma naturalmente da veneto testadura continuo a lavorare su nuovi progetti, nuove idee, nuovi fumetti, oggetti, mostre, quadri, installazioni musiche etc etc. 
Solo che ogni tanto ci si ferma un momento e ci si chiede perché. 



8 commenti:

  1. Pare che Jack Kirby abbia detto "il fumetto ti spezzerà il cuore".
    Spiace leggere post come questi, spero che l'incazzatura ti carichi a dovere per i lavori che stai realizzando.

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  2. il fumetto ti spezzerà il cuore, ma anche ti salva la vita, a volte.

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    1. é questo lo spirito giusto. :)

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    2. Non mi viene nemmeno una parola cinquattaquattrenne brizzolata da risponderti, ma potrei farti numerosi disegnini a riguardo. Un abbraccio - R:ob

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  3. Non so se tirerà mai il morale: io vi avevo recensito su arte & dossier

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  4. certo, me lo ricordo perfettamente, ma infatti il libro in sé è andato benone, anche come riscontro stampa, soprattutto nel mondo del comicdom, peccoto che invece da parte dei mondo legato alla scrittura ci aspettavamo qualcosa in più di quel che c'è stato.

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  5. ...e intanto avete vinto il premio XL ;)

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  6. acciperbole, sì!!!!!!E' così, quando ti sembra che niente giri come vorresti che alla fine le cose vanno a posto lo stesso...

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